Francesca Elefanti si racconta

Francesca Elefanti, architetto, è la Responsabile dell’Ufficio Tecnico SVS. Prima di Natale, durante il weekend che ha visto coinvolto tutto il team SVS nelle Langhe, è stata premiata per la sua professionalità.
“Confesso che, quando Stefano sul palco parlava di un premio a una certa Francesca, mi sono girata verso gli altri partecipanti cercando di capire chi fosse. Quando ho realizzato di essere io, sono rimasta davvero colpita (e sono certamente arrossita).
È stato un riconoscimento che mi ha reso infintamente felice e che condivido con due persone in particolare: Luca e Stefano. Con loro ho capito che, per essere professionali, non serve solo avere le competenze giuste, ma è fondamentale vivere in ambiente sereno, dove puoi esprimerti al meglio e dove hai la libertà di sperimentare, perché ci sono persone che ti danno fiducia. In un clima del genere è difficile non essere professionali e non amare il proprio lavoro”.

Francesca è in SVS da due anni ma cosa prevede per il futuro?

“SVS è un’azienda molto dinamica e sa leggere i cambiamenti della società e del lavoro. Mi piace pensare che, pur rimanendo sempre fedele a se stessa, saprà evolvere ed espandersi verso direzioni che oggi non possiamo ancora immaginare. La mancanza di rigidità assoluta – quella che, poi, porta all’immobilismo – è una caratteristica che personalmente apprezzo molto di SVS e che fa parte integrante del nostro mondo professionale”.

Intervista a Giuliano Vanelli

Ecco una breve intervista a Giuliano, collaboratore SVS da qualche mese.

Da quanto sei in SVS?

Collaboro con Svs da circa sei mesi, mi occupo del settore acquisti.
In particolare, mi interfaccio con tutti i diversi fornitori che vengono interpellati, ogni giorno, per le nostre commesse.
Il mio ruolo è creare le migliori condizioni perché SVS possa mantenere il suo vantaggio competitivo sul mercato.

In generale, si tratta di un lavoro che mi appassiona molto perché mi mette in relazione con le persone: da un lato i colleghi di SVS, in particolar modo i project manager; dall’altro, i nostri fornitori. Rispetto alla cernita di questi ultimi, come prassi aziendale, ci sono tre parametri consolidati che animano le nostre scelte: il prezzo, il tipo di servizio offerto, il rapporto prezzo qualità. La qualità, di fatto, è un principio fondamentale, uno dei nostri punti di forza: fa parte del posizionamento che desideriamo mantenere sul mercato.

 

Che tipo di azienda è SVS?

Mi ha da subito conquistato il clima collaborativo che permea l’azienda: SVS è una squadra realmente affiatata, composta da persone che guardano nella stessa direzione.
Io credo che questa squadra sia anche la manifestazione più vera di uno spirito imprenditoriale sano, attento a valorizzare le risorse umane e la qualità del lavoro.
Personalmente, sono rimasto molto colpito dai primi colloqui conoscitivi in azienda: interviste e incontri erano perlopiù volti a comprendere chi io fossi, ancor prima di quali competenze ed esperienze avrei potuto apportare.
Di certo non è un comportamento abituale nelle aziende di oggi e io, avendo ormai 56 anni, ne ho conosciute diverse e mai mi sono trovato di fronte a persone così attente all’aspetto umano.

Pur avendo un’età vicina alla pensione, credo che una persona che ama profondamente il suo lavoro non pensi nemmeno per un attimo al momento in cui dovrà cedere il passo. Essere dinamici, avere un confronto aperto con gli altri, contribuire alla realizzazione di qualcosa di grande: io penso che il benessere professionale e umano parta proprio da qui.

 

 

Intervista a Ugo Mastroianni

Ugo Mastroianni, Tecnico di cantiere SVS, ci ha rilasciato una breve intervista in cui ci ha raccontato la sua vita in SVS.
Ecco cosa ci ha raccontato.

– Sei in SVS da poco. Che cosa ti piace di questa azienda?

L’alta competenza tecnica e la sinergia tra le persone. Sono qui da meno di un anno ma mi sembra che ci si conosca da sempre. Nonostante tempi storici non sempre lineari, riusciamo a lavorare in un clima sereno perché, in ogni situazione, partiamo da un presupposto molto chiaro: esiste sempre una soluzione per ogni problema.

– Per il futuro che cosa ti auguri?

Che questo clima collaborativo rimanga per sempre, anche con l’allargarsi della realtà aziendale.

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

SVS sostiene il Banco Alimentare aderendo alla 26° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
Il 26 novembre 2022, alcuni nostri volontari SVS saranno presenti alla LIDL di Via Pestalozzi 21, Milano.
Se vuoi unirti a noi, mandaci subito un messaggio in privato!

_________

Dal Messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata Mondiale dei Poveri

“Quanti poveri genera l’insensatezza della guerra! […] Come membri della società civile, manteniamo vivo il richiamo ai valori di libertà, responsabilità, fratellanza e solidarietà. E come cristiani, ritroviamo sempre nella carità, nella fede e nella speranza il fondamento del nostro essere e del nostro agire […] Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche, attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno […] Non è l’attivismo che salva ma l’attenzione sincera e generosa […] Nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale.”

Luca Martellosio al Meeting di Rimini

Luca Martellosio, Direttore Tecnico SVS, racconta la sua esperienza al Meeting di Rimini 2022:

“Il Meeting di Rimini è un’esperienza da vivere, più che da raccontare.
Trovo incredibile il lavoro di tutti i volontari che, con entusiasmo e impegno, si ritrovano ogni anno per creare un’occasione di incontro davvero importante.
Quest’anno, il tema del Meeting è stato “Una passione per l’uomo” ed io stesso ho avuto il piacere di essere coinvolto in due incontri.

Per prima cosa, ho partecipato ad un tavolo di discussione con Franco Guidi, Amministratore Delegato Lombardini22 ed alcuni giovani colleghi professionisti, manager e imprenditori: Barbara Capodiferro, Michela Ceriani, Pietro Duca, Andrea Fumagalli, Daniele Novara, Pietro Catania.

Insieme ci siamo interrogati su come tutti noi possiamo dare più attenzione alla persona sul luogo di lavoro.

Ho anche riportato la mia esperienza quotidiana: in SVS mi capita spesso di percepire il mio collega come “compagno di viaggio” e credo che questa visione fondata sulla “condivisione dell’esperienza professionale” sia davvero fondamentale per generare poi, sul luogo di lavoro, un dialogo fattivo, volto a valorizzare il potenziale di tutti gli interlocutori in gioco.

La seconda esperienza al Meeting riguarda la mia nuova veste di conduttore: un’esperienza inaspettata e sfidante.
Sono stato chiamato a condurre un interessante incontro dal titolo: ‘Il valore del singolo nel mondo del lavoro: utopia o realtà?’. Anche qui sono intervenuti nomi importanti: Chiara Brughera, Giacomo Frigerio, Anna Mareschi Danieli.
Con loro abbiamo cercato di riflettere su un punto di grande interesse: come è possibile bilanciare il tema della produttività con il tema della singola condizione umana? E come facciamo a correggere chi lavora con noi senza causare demotivazione?

Il Meeting di Rimini mi ha dato molto. Sono stati incontri e giorni importanti, occasioni come queste ci ricordano come il dialogo e il confronto siano sempre alla base della nostra vita professionale e non solo”.

 

 

Intervista a Mauro Benedini, project manager SVS

Abbiamo intervistato Mauro Benedini, nuovo acquisto SVS.
Ecco cosa ci ha raccontato:

“Stefano Vayno ed io ci siamo conosciuti trent’anni fa ma fino all’anno scorso abbiamo sempre lavorato in aziende diverse, eppure siamo sempre rimasti in contatto, coltivando un ottimo rapporto.
Ad un certo punto della mia vita – complice anche un progetto personale nelle Marche – ho sentito l’esigenza di cambiare lavoro e di trovarne uno che mi permettesse di mettere a frutto le mie esperienze e anche di bilanciare la mia vita lavorativa con le mie passioni.
SVS si è subito dimostrata un’azienda moderna e flessibile, in grado di venire incontro a queste mie nuove esigenze. Ho potuto anche approfondire il tema delle tecnologie a secco, dando così alla mia formazione professionale nuovi stimoli (l’azienda da cui provenivo opera come general contractor).
Quello che mi ha colpito particolarmente è anche la tipologia di relazione che si è creata in poco tempo con i miei colleghi: quando entri in un team, hai magari qualche domanda da fare o devi chiedere aiuto per qualcosa e io ho sempre riscontrato massima disponibilità.
Come Stefano e tanti colleghi in SVS, amo lo sport e posso dire che lo spirito di squadra SVS è davvero forte”.

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Utilizziamo cookie di parti terze solamente per garantire la sicurezza del sito. È possibile consultare i dettagli della Privacy policy.
Proseguendo nella navigazione ne si accetta l’uso.